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Il Senatore Rosazza e la presunta amicizia con Garibaldi
Le voci circa una presunta “amicizia” tra il Senatore Rosazza e Giusppe Garibaldi tornano sulle cronache locali e nazionaliproprio in occasione del 150° Anniversario dell’Unità d’Italia
Testo tratto dal bisettimanale “Il Biellese:
Ma siamo così sicuri che il Rosazza,il grande patriarca della Giovine Italia, fosse totalmente estraneo alla seconda spedizione dei mille, quella di Garibaldi? Chi pagò le fatture per le divise dei mille garibaldini che furono acquistate a Biella e in Val Sesia alla manifattura lane di Borgosesia? Lo scomparso Arnido Grosso di Andorno, armaiolo ma soprattutto scrittore e poeta della montagna per anni sul giornale “IL BIELLESE”, emigrato negli anni 40 in Argentina, mi aveva detto che nei circoli massonici argentini, gli italiani ben sapevano che il repubblicano mazziniano e antimonarchico Rosazza era stato nominato senatore a vita, non tanto per aver costruito la chiesa di Rosazza o raddoppiato il santuario di San Giovanni Battista o le sue fontane,ma perchè era l'uomo che aveva pagato la spedizione dei mille. Il cattolico repubblicano Rosazza fu nominato senatore a vita perchè i Savoia ebbero paura delle sue idee. Ed avevano ragione visto che,della casa reale egli parlò sempre male, con l'eccezione fatta di Vittorio Emanuele II cui attribuì un animo nobile. Il Re si scomoderà pure per venire a inaugurare a Sagliano, terra natale di Pietro Micca, il monumento finanziato ed eretto dal Senatore Rosazza e progettato da Maffei". Paolo Rumiz, giornalista e scrittore, inviato speciale del Piccolo di Trieste e in seguito editorialista di Repubblica, nella sua rubrica "Camicie Rosse" scrive: “I piemontesi pensavano tutti che Garibaldi fosse il "ciula", ossia il babbeo? Ma quando mai. Chi parla più del biellese Federico Rosazza che fu sponsor unico della Giovane Italia e finanziatore della spedizione dei Mille?”








